Project Description

UN SALTO INDIETRO NEL TEMPO

Erano anni che desideravo realizzare dei biglietti da visita in letterpress, una tecnica che qui in Italia si può tradurre come “tipografia tradizionale” l’antico principio di stampa in cui una serie di caratteri in piombo o, in alternativa un cliché in zinco o piombo, vengono montati su una macchina che li inchiostra poi li preme contro il foglio per ottenere la stampa.

Quanto più si aggiunge pressione al cliché e quanto più la carta è un tenero cartoncino, tanto più si ottiene un duplice effetto di stampa e di incavo dato dalla forma del cliché. Questa lavorazione dona un grande valore alla stampa.

Oggi siamo circondati da tanta stampa tradizionale realizzata in offset, in digitale, on-line, ecc… Tornare alle origini per me ha, quindi, un grande valore. Dovendo rifare i biglietti da visita dello studio, ho deciso di realizzare una serie di biglietti da visita in letterpress.

Come fare biglietti da visita in letterpress

Per realizzare una stampa con la tecnica letterpress, occorre trovare una tipografia che possieda ancora una macchina adatta. Rispetto alle attuali macchine automatiche a 2/4/5/8 castelli in linea per colore, stiamo parlando di macchine da stampa monocolore tipo la Heidelberg Windmill tipiche degli anni 1940/50.

Fortunatamente molti tipografi conservano queste macchine ancora perfettamente funzionanti a fianco delle più moderne multicolori, per lavori più economici e per fustellare. Non sarà quindi difficile trovare il partner giusto.

Il secondo passaggio consiste nel progettare il lavoro e realizzare i cliché necessari a riprodurre le figure e il testo, oppure utilizzare gli antichi caratteri in piombo nel caso la tipografia conservi gli armadi con le cassettiere per la composizione tipografica tradizionale.

Come stampare biglietti da visita in letterpress

IL NOSTRO BIGLIETTO DA VISITA IN LETTERPRESS

Il nuovo biglietto da visita in letterpress dello studio Metamorfosi è realizzato a due colori, ma uno di questi assume 5 colori distinti: giallo, arancio, rosso, verde e blu. Questa semplice idea di fondo permette di realizzarne 5 serie di biglietti diversi tra loro per poter far scegliere quello che piace di più alla persona che abbiamo davanti. Questo “escamotage” intrigante, rende il dialogo immediatamente meno formale e aiuta ad entrare in un clima positivo e produttivo.

Come li abbiamo fatti

La faccia frontale presenta una stampa offset a un colore (nelle 5 versioni), mentre sul retro è presente sia la stampa offset a un colore (nelle corrispondenti 5 versioni) che la stampa in letterpress con i riferimenti anagrafici nel secondo colore, più una stampa a secco con l’incisione di un cliché, quest’ultima senza inchiostrazione. Per evitare eventuali deformazioni della superficie opposta al letterpress abbiamo deciso di utilizzare 2 cartoncini separati e accoppiarli in seguito.

I biglietti da visita in letterpress hanno un carattere particolare