Fare attività di mail marketing, significa dotarsi di uno strumento per la realizzazione di newsletter e la spedizione ad un elenco abbonati. Tale strumento prevede l’analisi dei risultati di ogni spedizione con conseguente attività di vendita o contatto diretto per finalizzare un rapporto tra azienda-abbonato.
Prova ora la nostra piattaforma per il mail marketing.
Come coinvolgere nuovamente i vostri abbonati?
I vostri iscritti, sono attivi come dovrebbero essere? Come ravvivare l’interesse dei lettori e aumentare la relazione tra te e la lista dei contatti?
Tutti gli e-mail marketers sanno bene che all’interno delle proprie liste di distribuzione ci sono iscritti inattivi che, oltre a non fare attività, costano soldi per la spedizione di newsletter inutili (eh già, i software seri fanno pagare per la spedizione di una newsletter).
A differenza dei “baunced e-mail”, ovvero rimbalzi per problemi di consegna, dove è chiaro che l’indirizzo e-mail ha dei problemi, un sottoscrittore che non apre va riconosciuto e devono essere individuate le ragioni per cui non interagisce con noi. Troppi sottoscrittori che non rispondono con attività quali: apertura, click, social… possono aumentare i costi e avere effetti negativi sulla consegnabilità a lungo termine.
Al contrario, liste di utenti impegnate favoriscono un migliore posizionamento della posta inviata e migliore ritorno dell’investimento. Vediamo come migliorare una campagna di mail-marketing per aumentare l’impegno degli utenti.
Quanto sono impegnati i contatti delle newsletter?
Una buona attività di mail marketing è inviare newsletter solo a contatti che hanno scelto di ricevere dei contenuti periodici da voi. Bisogna tenere sotto controllo quanto i nostri contatti interagiscono con le nostre campagne. Questo indicatore di “impegno” o “engagement” come dicono gli anglofoni, equivale al rapporto tra i numeri delle e-mail aperte e i click in una unità di tempo.
Ogni piattaforma di mail marketing fornisce le statistiche per classificare il livello di engagement degli utenti.
Facciamo un esempio (per attività si intende apertura o click):
MOLTO ATTIVI – più di 2 attività negli ultimi 3 mesi = 3%
ATTIVI – almeno una attività nell’ultimo mese = 21%
IMPEGNATI – almeno una volta negli ultimi 3 mesi = 12%
NON ATTIVO – nessuna attività negli ultimi 6 mesi = 10%
DORMIENTE – nessuna attività nell’ultimo anno = 4%
CADAVERE – mai nessun tipo di attività = 50%
Se anche i vostri dati sono simili a questi è venuto il momento di trovare delle strategie per migliorare l’efficacia della campagna di mail marketing!
La prima considerazione da fare su dei dati del genere è che probabilmente il mittente non controlla più quella casella, ha cambiato lavoro o la posta viene filtrata, ma la notizia positiva è che ci sono ampi margini di miglioramento per te.

Suggerimenti per migliorare le liste delle campagne di mail marketing.
A caccia di cadaveri
Identificare ed estrarre la lista degli utenti completamente inattivi nell’ultimo anno, è possibile estrapolarli con ampi personalizzati o con i filtri offerti dai software di mail marketing.
Inviare una campagna di riconferma
Fai il primo passo e non aver paura di perdere dei consensi (anche perché molti li hai già persi) piuttosto chiedi “Vogliamo verificare che tu sia interessato ad avere nostre notizie”, meglio se abbini a questa richiesta una promozione speciale o del materiale interessante da consultare o scaricare; tanto per far capire cosa si sono persi. Considera bene cosa proporre e che questo sia veramente il meglio che puoi offrire, potrebbe essere l’ultima occasione che avete per impressionare.
Complimenti a te
Controlla i risultati della campagna di ri-affiliazione. Se un paio di abbonati ha rinnovato il suo impegno e ha interagito con la tua campagna, ben fatto! Speriamo di vedere dell’attività generata da questi contatti.
Dire addio
Se i vostri “cadaveri” non interagiscono ulteriormente a questa campagna è il momento di salutarli definitivamente. Può sembrare di eliminare eventuali potenziali clienti, ma la verità è che probabilmente fanno più male che bene alla mia attività di email marketing.
Il primo beneficio immediato è il risparmio sui costi di spedizione, ma in realtà si sta rimuovendo una zavorra che aumenterà le performance di attività della tua lista di iscritti con conseguente miglioramento di posizionamento della posta in consegna. Ciò significa che le e-mail hanno una migliore possibilità di essere viste da coloro che sono interessati a ciò che hai da dire.
Rivisitare i contenuti delle newsletter
Come si suole dire “Prevenire è meglio che curare” quindi occorre aprire una riflessione sui contenuti che si inviano per non dare motivo ai nostri abbonati di disinteressarsi delle nostre proposte. In particolare i primi 90 giorni sono molto importanti per affezionare un nuovo abbonato, è quindi molto importante curare in modo particolare le campagne di mail marketing nei primi 90 giorni di un nuovo iscritto. Sii un buon padrone di casa, utilizza il sistema di autorisponditori per mandare messaggi di conferma e benvenuto quando l’utente si iscrive o in risposta ad un suo acquisto o feed-back, fallo sentire a proprio agio senza invadere la privacy. Automatizzare questi passaggi fa risparmiare tanto tempo e rende molto in termini di marketing.
In generale, non c’è sistema migliore che buoni contenuti.
Questo articolo è ispirato da questa relazione tratta dal blog di Campaign Monitor.