Metamorfosi http://www.metamonline.com Idee per comunicare web agency di Imola - Bologna Mon, 29 Jan 2018 11:06:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.2 Hai già un piano di Mail Marketing http://www.metamonline.com/web-marketing/piano-mail-marketing/ http://www.metamonline.com/web-marketing/piano-mail-marketing/#respond Tue, 22 Aug 2017 17:17:25 +0000 http://www.metamonline.com/?p=2065 Ho già introdotto il Mail Marketing in questa pagina e in questo articolo, ma oggi proverò ad approfondire un aspetto differente: la Pianificazione. Avere un piano mail marketing è molto importante per sponsorizzare il proprio marchio, ma come per tutte le cose necessita di fatica e risorse. Il piano di mail marketing permette di [...]

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Ho già introdotto il Mail Marketing in questa pagina e in questo articolo, ma oggi proverò ad approfondire un aspetto differente: la Pianificazione. Avere un piano mail marketing è molto importante per sponsorizzare il proprio marchio, ma come per tutte le cose necessita di fatica e risorse. Il piano di mail marketing permette di mantenere un collegamento costante con i propri clienti o potenziali clienti. Questa regolarità paga a lungo termine.

Chi è il nostro pubblico e cosa vuole?

Questa è la prima domanda da farsi per cominciare. Ovviamente il pubblico dipende dal tipo di servizi o prodotti offerti, ma il metodo di strutturare la mail è sempre uguale. Che si tratti di mamme, atleti o aziende tutti vorranno avere gli stessi servizi, magari un pochino riadattati. Può essere utile pianificare delle piccole rubriche, considerare gli appuntamenti stagionali, le novità di prodotto che si svilupperanno nell’anno.

Con quale cadenza pubblicare? Questa è la seconda domanda. A seconda delle possibiltà di contenuti sviluppabili, e delle novità in cui il brand è protagonista, siano fiere, meeting, ecc… è possibile stabilire la periodicità delle newsletter. A questo punto possiamo preparare un piano di contenuti che dobbiamo riempire. Anzitutto cominciamo a suddividere gli argomenti e distribuirli nei vari appuntamenti. Preparare con anticipo le newsletter consente di poteci riguardare in seguito a mente fredda. Nei sistemi di newsletter è possibile pianificare le partenze mediante funzioni di scheduling.

Quindi la terza domanda è: “Cosa possiamo inserire come contenuto predefinito in ogni mail?” Le opzioni sono tante, soprattutto per un e-commerce, come i prodotti correlati, o informazioni aggiuntive su quello che hanno appena comprato o magari i prodotti in sconto per poterne approfittare.

Piano di mail marketing

I contenuti

Al di là di quello che si inserisce, c’è una cosa importante da non dimenticare: ma io cosa voglio che gli utenti facciano? Mai dimenticare la cosiddetta Call-to-action (Invito all’azione).

Semplice, se si vuole che gli utenti diffondano la notizia sarà bene mettere in mostra le icone dei social in modo che spargano la notizia. Se l’obiettivo è quello di aumentare le vendite allora è necessaria una call-to-action ben visibile sui prodotti in modo che possano facilmente accedere al sito e comprare. Se si vogliono recuperare vecchi utenti un pò assopiti, bisognerà fare in modo che si pentano di essersene andati attraverso dei contenuti strepitosi.

Un invito all’azione

Bene! Adesso che abbiamo strutturato la mail non ci resta che farla partire, ma quando? Dal momento che parte la prima non si possono aspettare mesi per continuare a sollecitare gli utenti altrimenti si dimenticheranno di voi e sarà stato tutto inutile. D’altro canto non si deve assolutamente stressate troppo l’utente che potrebbe stancarsi e abbandonarci.

E tu cosa aspetti? Contattaci se vuoi approfondire questi argomeni relativi al mail marketing!

CONTATTACI

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AMP – Accelerate Mobile Pages http://www.metamonline.com/google/cose-amp/ http://www.metamonline.com/google/cose-amp/#respond Tue, 22 Aug 2017 16:53:52 +0000 http://www.metamonline.com/?p=2099 Cos'è AMP? Mai sentito nominare? Forse non sai che è utilissimo per i proprietari di siti web che non vogliono essere sanzionati da Google per non avere un sito responsive. Il mobile che conquista il mondo Google sta dando sempre più importanza al mobile e tempo fa aveva obbligato i proprietari dei siti ad [...]

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Cos’è AMP? Mai sentito nominare? Forse non sai che è utilissimo per i proprietari di siti web che non vogliono essere sanzionati da Google per non avere un sito responsive.

Il mobile che conquista il mondo

Google sta dando sempre più importanza al mobile e tempo fa aveva obbligato i proprietari dei siti ad avere un sito responsive e mobile friendly. Ormai è chiaro a tutti che la battaglia si combatte sempre più sugli smartphone, perciò per non perdere posizioni è meglio avere almeno un sito adattabile al mobile. Lo sanno tutti che quando abbiamo una domanda è automatico prendere il nostro telefono e cercare da lì la risposta e quelli che ancora sono titubanti è bene che si ravvedano e si guardino intorno.

AMP – Acceleratore di Pagine Mobile

Per i siti di news, Google ha creato questo simpatico tool che rende il sito conforme al mobile. Funziona su molti dispositivi (smatphone, tablet, ecc.) ed è stato adottato da molti grandi del settore come Facebook, Amazon, Microsoft e WordPress che conta più di 100.000 istallazioni. Questo tool permette la visualizzazione più rapida delle pagine e cliccando su una notizia, non si esce da Google. In questo modo si forma un carosello in alto col quale possiamo cambiare risultato oppure possiamo passare da una ricerca all’altra con un semplice swipe.

I vantaggi di AMP

Tutti ormai siamo abituati a risposte veloci e mirate, perciò quando incontriamo un sito lento al caricamento lo abbandoniamo immediatamente. Google tiene molto in considerazione i siti con AMP, che guadagnano posizioni sul suo motore di ricerca. Il mercato e le ricerche si stanno spostando sempre più sul mobile quindi avere un sito “amico” del telefonino è una grande risorsa.

Non sai ancora quanta gente entra sul tuo sito da mobile? Chiedilo a noi in un messaggio e in poco tempo avrai la risposta.

CONTATTACI

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Corso di Web Marketing a Imola http://www.metamonline.com/web-marketing/corso-web-marketing-a-imola/ http://www.metamonline.com/web-marketing/corso-web-marketing-a-imola/#respond Fri, 05 May 2017 16:38:57 +0000 http://www.metamonline.com/?p=2299 Metamorfosi presenta il 1° corso Web Marketing a Imola in collaborazione con PM FORMAZIONE Inizio - 23 maggio 2017 Durata 30 ore in aula - 10 incontri 2 volte a settimana. Il corso è a numero chiuso. Affrettatevi! Obiettivi Il corso di Web Marketing a Imola ha l’obiettivo di fornire competenze [...]

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Metamorfosi presenta il 1° corso Web Marketing a Imola in collaborazione con PM FORMAZIONE

Inizio – 23 maggio 2017

Durata 30 ore in aula – 10 incontri 2 volte a settimana. Il corso è a numero chiuso. Affrettatevi!

corso web marketing a Imola
Obiettivi

Il corso di Web Marketing a Imola ha l’obiettivo di fornire competenze professionali e tecniche per la conoscenza del Web 2.0, la gestione delle tecniche di marketing applicate al web e della comunicazione online, ambito strategico fondamentale di ogni azienda, libero professionista e organizzazione orientata a sviluppare la propria competitività, a consolidare la propria immagine e a ricercare nuovi mercati e/o clienti.

Perché partecipare

Per acquisire la tecnica, la professionalità e le competenze necessarie a orientarsi tra gli strumenti del web marketing. Lezioni pratiche e indispensabili per chi desidera conoscere il web marketing aziendale, inserirsi in web agency o in ambiti aziendali.

Destinatari

Il corso  di Web Marketing a Imola è rivolto a giovani in cerca di lavoro qualificato, a tutti coloro che già hanno un’attività o già lavorano in azienda, a liberi professionisti e chiunque sia interessato ad avviare una nuova, originale ed interessantissima attività imprenditoriale.

Argomenti in programma

Ottimizzazione per i motori di ricerca: come rendersi visibili su Google – come individuare le migliori keyword – tecniche di posizionamento – come utilizzare Web Master Tools.
Campagne pubblicitarie: come progettare una campagna Pay per Click – come creare una landing page efficace – come promuoversi in Google – come cambiano i consumatori online.
Social Media Marketing: caratteristiche del web 2.0 – scelta dei social media più strategici con gli obiettivi aziendali – i siti di recensione (Tripadvisor, Ciao, ecc..) – i social: Facebook- Twitter, ecc.. –  i profili aziendali e come gestire i profili aperti.
Direct Email Marketing (DEM): come promuoversi via email – come progettare e gestire una campagna DEM efficace – gli errori da evitare – newsletter – come creare il messaggio DEM.

newsletter Imola

Content Marketing: strategie di creazione e sviluppo dei contenuti: come scegliere le tipologie di contenuti aziendali – creazione, cura e promozione dei contenuti – il piano editoriale dei contenuti.
Realizzazione di un sito web: definire gli obiettivi di business, il target di mercato e il posizionamento online – come attivare hosting e dominio – installare WordPress – scelta del tema grafico – uso dei plug-in – gestione dei contenuti.
Web Analitycs: gli strumenti e gli indicatori di Web Analitycs: come utilizzare i dati per ottimizzare campagne e il sito web – analisi SEO con Google Search Console – come utilizzare Google Analytics e Google Adwords – posizionamento naturale e campagne a pagamento.
E-Commerce: linee guida per vendere in Internet – marketplace (eBay, Amazon, Ali Baba, ecc…) – come allestire un proprio shop online – e-commerce e strategie di visibilità.

ISCRIVITI

VUOI PARTECIPARE?

Contattaci per le informazioni tecniche e i costi.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.
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Le meta description aumentano il punteggio SEO? http://www.metamonline.com/google/le-meta-description-aumentano-punteggio-seo/ http://www.metamonline.com/google/le-meta-description-aumentano-punteggio-seo/#respond Fri, 21 Apr 2017 16:27:13 +0000 http://www.metamonline.com/?p=2093 Le meta description sono quelle piccole frasi sotto il titolo della pagina che compaiono nella ricerca organica. In questo articolo vedremo come sono strutturate e se aiutano nel posizionamento sui motori di ricerca La struttura delle meta description Le meta description sono estratti della pagina, possiamo scriverle direttamente noi proprietari del sito, così come il titolo, [...]

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Le meta description sono quelle piccole frasi sotto il titolo della pagina che compaiono nella ricerca organica. In questo articolo vedremo come sono strutturate e se aiutano nel posizionamento sui motori di ricerca

La struttura delle meta description

Le meta description sono estratti della pagina, possiamo scriverle direttamente noi proprietari del sito, così come il titolo, oppure lasciare a Google questo compito. In questo caso, Google prende un estratto delle prime parole della pagina per comporre le meta description, ma sovente la frase viene lasciata a metà perché ci sono troppi caratteri e sospesa con tre puntini. Per questo motivo è sempre meglio assicurarsi di avere una descrizione per ogni pagina in modo da poterla gestire al meglio.

Ci sono alcuni accorgimenti per scrivere queste poche frasi.

1. Il numero di caratteri è limitato

Sì, infatti non si possano scrivere più 160 caratteri. In America però Google ha già aumentato questo valore che ha raggiunto i 278, cioè una riga in più.

2. No ai caratteri speciali o alle virgolette!

Ci sono momenti in cui la nostra descrizione non viene visualizzata e cioè quando usiamo caratteri speciali (# £ $ % & @ π, ecc.) o le virgolette. In questi casi viene visualizzato un estratto della pagina preso da Google, ma non è il massimo per posizionarsi al meglio.

L’utilità delle meta descrizioni

Le meta description sono utili perché devono invogliare il lettore ad entrare nella pagina e forniscono un’idea chiara del contenuto. In questo senso aiutano il posizionamento sui motori di ricerca perché aumentano il CTR (percentuale di clic). In accordo a ciò che Google ha dichiarato nel 2009, quindi, le meta descrizioni non influenzano in modo diretto il SEO.

Questo fatto avvalora il concetto di personalizzare lo snippet con un testo dedicato che incuriosisca il lettore per scegliere il nostro sito e non lasciare l’automatismo di un testo preso automaticamente dalle prime parole dell’articolo. Non è detto che sia altrettanto interessante.

Conclusione

In conclusione si può ben dire che: le meta description scritte correttamente influiscono in modo indiretto sul posizionamento perché aumentano il CTR. Se scritte in modo scorretto o non scritte possono non invogliare il lettore a cliccare e quindi non influire sul CTR.

Come consiglio direi che è sempre meglio avere una descrizione per ogni pagina senza caratteri speciali o virgolette in modo che Google non se le debba inventare da sé.

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Long tail keyword, tutto sulle parole chiave con la coda lunga http://www.metamonline.com/google/tutto-sulle-long-tail-keyword/ http://www.metamonline.com/google/tutto-sulle-long-tail-keyword/#respond Fri, 30 Sep 2016 21:49:40 +0000 http://www.metamonline.com/?p=2104 Cosa sono le Long Tail Keyword e perchè sono importanti. Le "Long Tail Keywords" (parole chiave a coda lunga) sono frasi di ricerca altamente specifiche con un basso volume di ricerca, che peraltro comunicano chiaramente un certo intento di ricerca. A causa della loro specificità, le long tail keywords sono di solito lunghe tre o più parole. [...]

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Cosa sono le Long Tail Keyword e perchè sono importanti.

Le “Long Tail Keywords” (parole chiave a coda lunga) sono frasi di ricerca altamente specifiche con un basso volume di ricerca, che peraltro comunicano chiaramente un certo intento di ricerca. A causa della loro specificità, le long tail keywords sono di solito lunghe tre o più parole.

Per long tail keyword quindi si intende una frase di più parole scritta all’interno del campo di ricerca di un motore di ricerca, si differenza da una “Short Tail Keyword” o solo “Keyword” che è composta da solo una o massimo due parole.

Nel 2004 Chris Anderson teorizzò una politica sulle long tail keyword. Riscontrò che più una parola chiave era specifica meno era cercata, e viceversa se una parola chiave era molto corta e generica era più cercata. Sulle keyword con la codalunga c’è però meno competizione, il che è un bene perché ci si può piazzare meglio sui motori di ricerca. Inoltre possiamo essere sicuri che l’utente che ha specificato bene la sua query sta cercando proprio quel prodotto e quindi è molto probabile che la sua visita si concluda con un successo, per esempio ci contatti o ci sia una vendita.

Due tipologie di ricerca

Short tail keyword

Le short tail (con la coda corta) sono parole brevi e generiche che hanno queste caratteristiche:

  • alta concorrenza, perché vengono cercate spesso e sono più intuitive;
  • bassa conversione, perché l’utente cerca informazioni non il prodotto da comprare.
Long tail keyword

Le long tail (con la coda lunga) sono parole chiave lunghe, a volte anche frasi, che producono effetti quasi opposti.

  • numero di ricerche più basso;
  • bassa concorrenza, perché sono più specifiche;
  • alta conversione, perché l’utente cerca quel prodotto specifico.
Cosa sono le Long Tail Keyword e perchè sono importanti

La formula inversamente proporzionale delle long tail keyword

Questo grafico riassume bene il rapporto inversamente proporzionale che si registra nella ricerca quando le chiavi di ricerca passano da una sola parola invece di una piccola frase, nel primo caso abbiamo milioni di ricerche mensili, ma la possibilità di conversione è bassissima.

Man mano che il numero di parole digitate dall’utente aumenta, cala esponenzialmente il numero di ricerche al mese, ma aumenta la probabilità che l’utente sia soddisfatto da ciò che ha trovato e quindi tenga in buona considerazione il vostro sito web.

Altri due fattori giocano a favore delle Long Tail Keyword: si può notare che con una sola parola chiave abbiamo molta concorrenza perché i risultati nella SERP (search result page) sono numerosissimi, mentre con una frase di ricerca composta da più parole, avremo una bassissima competizione visto che calerà il numero di siti trovati.

In soldoni cosa significa? Significa che per raggiungere buone posizioni in presenza di grande concorrenza ci saranno costi molto elevati, diversamente, dove la concorrenza è bassa i costi sono notevolmente inferiori. Per costi non intendiamo solo euro da spendere, ma ore di lavoro sul sito e professionalità da mettere in campo enormemente differenti.

Alcuni dati sull’importanza delle Long Tail Keywords

Le long tail keywords rappresentano una fetta consistente del traffico di ricerca

Dalle ricerche fatte si è concluso che il 70% tel traffico di ricerca è generato da Long Tail Keyword, mentre solo il 18% tra keyword generiche. Lo avreste mai detto?

Se analizziamo i dati delle visite registrate da Google Search Console, ci accorgeremo infatti che la somma delle visite dovute a keyword dalla coda lunga, sono molto più numerose delle visite ottenute da keyword semplici e generiche.

Ottimizzare le parole chiave a coda lunga è più facile

Probabilmente i risultati positivi ottenuti dal vostro sito con le parole chiave a coda lunga sono già buoni, ma ottimizzare ancora meglio il sito ci darà grandi soddisfazioni ed è molto facile farlo perché c’è un basso livello di competizione.

La conversione è assicurata

Già perché il termine “generica” rende molto bene l’idea sulle intenzioni di ricerca dell’utente. Nel momento in cui effettua una ricerca con una sola parola avrà intenzioni molto generiche, si trova in una fase informativa.

Al contrario, quando digita una keyword articolata in più parole, ha le idee molto chiare di quello che sta cercando, fase decisionale, quindi sarà molto probabile che converta la sua ricerca in un acquisto o in un contatto con il sito che maggiormente lo soddisfa.

Come trovare idee e suggerimenti per nuove Long Tail Keyword

Fermo restando che il mio primo consiglio è quello di rivolgervi ad un esperto, è possibile cominciare usando i suggerimenti di ricerca di Google.
Nella pagina principale di Google, mentre digitate una ricerca, ecco comparire dei completamenti a ciò che stiamo scrivendo. quelle sono le prime idee che possono aiutarci ad ampliare il dettaglio della ricerca con frasi più dettagliate che la gente cerca più spesso. Anche in fondo alla serp di google troverete altri suggerimenti.

Un altro strumento è lo strumento per la ricerca di parole chiave di Google AdWords (se siete clienti AdWords), oppure ci sono siti specifici su questo argomento, citiamo: Ubersuggest,

Noi utilizziamo software specifici a pagamento che ci aiutano a trovare nuove frasi di ricerca o frasi dallo stesso intento di ricerca che possiamo aver trascurato.

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Un altro cambiamento nella SERP di Google http://www.metamonline.com/google/un-altro-cambiamento-nella-serp-google/ http://www.metamonline.com/google/un-altro-cambiamento-nella-serp-google/#respond Mon, 16 May 2016 21:01:04 +0000 http://www.metamonline.com/?p=1347 Google ha annunciato un altro significativo cambiamento per la SERP: estenderà la lunghezza dei titoli e delle descrizioni degli snippet, i 10 frammenti che costituiscono la ricerca organica. Il titolo dello snippet In particolare il titolo passa da 50-60 caratteri a 70-71. Si potranno scrivere 1 o 2 parole in più. La description dello snippet [...]

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Google ha annunciato un altro significativo cambiamento per la SERP: estenderà la lunghezza dei titoli e delle descrizioni degli snippet, i 10 frammenti che costituiscono la ricerca organica.

Il titolo dello snippet

In particolare il titolo passa da 50-60 caratteri a 70-71. Si potranno scrivere 1 o 2 parole in più.

La description dello snippet

La descrizione invece sarà portata a 100 caratteri per riga e le righe diventeranno ben 3.  Questo aumento è molto significativo e permetterà agli autori di comunicare molto meglio il contenuto della pagina.

Queste modifiche sono ancora in fase di test A/B per Google che deciderà in autonomia di presentare agli utenti la versione tradizionale dello snippet oppure quella nuova. Pertanto è ancora presto per approfittare massicciamente di questa modifica sulle nostre pagine web.

 

Il cambiamento è passato inosservato e pare che sia avvenuto  il 4 maggio, è solo ora che qualcuno se ne è accorto, probabilmente è conseguenza di un altro cambiamento apportato alla SERP relativo agli annunci a pagamento che vi abbiamo riportato in un altro articolo.

Questo cambiamento dovrebbe portare un beneficio a livello di CTR proprio per una maggiore chiarezza di contenuti dei frammenti della SERP.

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Aggiornamento di Google Analytics http://www.metamonline.com/google/aggiornamento-di-google-analytics/ http://www.metamonline.com/google/aggiornamento-di-google-analytics/#respond Fri, 11 Mar 2016 17:57:09 +0000 http://www.metamonline.com/?p=252 Premessa: Cos'è Google Analytics Google Analitycs è un servizio GRATUITO che Google mette a disposizione degli utenti per MONITORARE IL PROPRIO SITO WEB. Analytics è un vero e proprio cruscotto che mostra le statistiche e i dati relativi agli accessi degli utenti nel vostro sito internet. Attraverso semplici sezioni, i dati sono organizzati in [...]

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Premessa: Cos’è Google Analytics

Google analyticsGoogle Analitycs è un servizio GRATUITO che Google mette a disposizione degli utenti per MONITORARE IL PROPRIO SITO WEB. Analytics è un vero e proprio cruscotto che mostra le statistiche e i dati relativi agli accessi degli utenti nel vostro sito internet. Attraverso semplici sezioni, i dati sono organizzati in grafici e tabelle per essere più chiari possibile.

La prima cosa da dire è che questo è un servizio utilissimo per tutti quelli che hanno un sito internet, da installare assolutamente.

Come si fa ad attivare Google Analytics

Se siete abbastanza esperti per capire quello che diremo e manipolare il codice del vostro sito web continuate la lettura, altrimenti è meglio rivolgersi a una agenzia o al proprio webmaster per affidargli un serio monitoraggio del sito web. Ovviamente siamo a vostra disposizione per un preventivo gratuito!

CHIEDI UN PREVENTIVO PER AUMENTARE IL TUO TRAFFICO

Ma andiamo avanti a descrivere la procedura di registrazione:

1 – per prima cosa occorre andare sulla pagina di Google Analytics in questa pagina trovate una buona introduzione alle funzioni di Analytics e la possibilità di creare un account o accedere. Se non avete un account google e non siete mai entrati prima nel mondo dei servizi Google, allora scegliete Crea un account e seguite la procedura, se avete un account accedete al servizio.

2 – a questo punto occorre registrarsi a Google Analytics inserendo un nome di account e l’URL del sito che si intende monitorare.

3 – ultimata la registrazione viene consegnato un pezzo di codice HTML (uno script) che deve essere inserito dentro ogni pagina del sito web da monitorare.

4 – dal momento che il codice è inserito nelle pagine del sito, Google Analytics inizierà a tenere traccia di tutti gli accessi al sito. Già dopo pochi minuti potrete controllare gli accessi in tempo reale, mentre per avere dei dati significativi è meglio attendere alcuni giorni.

Più l’intervallo di tempo sarà lungo più le statistiche saranno utili a trarre delle conclusioni.

Pagina di accesso a Google Analytics

Come leggere i dati raccolti da Google Analytics

L’interfaccia di Google Analytics è impostata su due colonne, un menù a sinistra e una parte principale con i dati, nel menù troviamo le 3 aree principali PUBBLICO, ACQUISIZIONE e COMPORTAMENTO (descriviamo per i meno esperti queste tre aree, se siete utenti esperti non avete bisogno di leggere questa pagina).

Prima di controllare i dati devi impostare un intervallo di tempo da esaminare, per default vengono proposti gli ultimi 30 giorni. Nell’angolo in alto a destra puoi aprire un pannello per impostare un intervallo di date a piacimento rispetto alle quali saranno restituiti i risultati e quindi effettuare le opportune analisi.

PUBBLICO

In questa sezione si possono vedere i dati relativi alle visite (sessioni) e al numero di utenti effettivi (Utenti) atterrati sul sito, il numero di pagine totali e il valore medio per ogni visita, infine un valore medio di tempo di visita in secondi. La frequenza di rimbalzo è il numero di visite di una sola pagina, ecc… Il sotto-menù di PUBBLICO contiene innumerevoli sezioni che descrivono il tipo di pubblico entrato in vase al dispositivo, l’area geografica, la lingua, e altri parametri.

ACQUISIZIONE

Questa sezione analizza in che modo gli utenti sono arrivati dentro al nostro sito, alcune possibilità possono essere: Ricerca Organica, Campagne PPC, Diretti (digitando un indirizzo) Referral (attraverso un link da un altro sito), E-mail e Social. Sapere in che modo e in quali percentuali i contatti sono entrati è molto importante soprattutto se si usano campagne a pagamento.

Le statistiche di Google Analytics

COMPORTAMENTO

Questa sezione si concentra sulle pagine che sono state guardate dagli utenti nelle sessioni. Oltre ai dati totali e medi riportati nel pannello “Panoramica” possiamo vedere quali sono le pagine più viste, qual’è il flusso delle visite (pagina di ingresso e via discorrendo). L’Analisi di dati In-Page permette di vedere il sito e, come in una sorta di termografi, quali sono le parti del sito più cliccate.

Gli indicatori che mette a disposizione Google Analytics sono veramente tantissimi ed è riduttivo cercare di elencarli qui. Bisogna provarlo.

Perché è importante averlo e analizzare i dati

Google Analytics consente ai possessori di un sito internet di avvicinarsi a un marketing basato sul rendimento. Non solo lo consideriamo uno strumento importante, ma lo riteniamo essenziale.

Per questo vogliamo gridare a coloro che non hanno mai utilizzato strumenti del genere o non hanno mai controllato il comportamento del traffico intorno al proprio sito, pretendete dal vostro webmaster l’installazione delle Analytics di Google.

Tanto più una impresa considera il sito internet una risorsa strategica nel paniere degli strumenti di marketing o di vendita, tanto più troverà in Google Analytics uno strumento di valutazione che può rispondere alle nostre domande sul rendimento degli investimenti fatti.

 

I grafici di Google Analytics

Le funzioni più professionali di cui è dotato Google Analytics sono:

  • Impostazione obiettivi e relativo monitoraggio
  • Integrazione con AdWords e AdSense
  • Funzionalità complete per il monitoraggio delle campagne
  • Generazione di rapporti sull’e-commerce
  • Monitoraggio di dispositivi mobili
  • Monitoraggio dei social network
  • Monitoraggio della ricerca interna del sito
  • Segmentazione avanzata
  • Rapporti personalizzati
  • Dashboard
  • Analytics Intelligence
  • Variabili personalizzate
  • Esportazione dei dati
  • Targeting geografico
  • Canalizzazioni

Cosa fare quindi?

Per prima cosa occorre accertarsi presso il proprio webmaster che sia installato il codice di monitoraggio in modo corretto sul proprio sito. Verificare di essere in possesso delle chiavi di accesso per interrogare la piattaforma quando lo si desidera.

In caso contrario, richiedere all’amministratore o al webmaster di metterci in condizioni per accedere a questo tipo di informazioni.

Tenere periodicamente controllato (minimo una volta al mese) i dati registrati e analizzati con l’aiuto di personale esperto.

Per qualunque domanda relativa a questa informativa potete rivolgervi a Metamorfosi di IMOLA, il nostro studio utilizza da anni Google Analytics per sé e per i suoi clienti e siamo convinti che sia uno strumento fondamentale per prendere coscienza delle dinamiche di comportamento dei visitatori del sito internet.

ATTENZIONE, Google Analytics cambia continuamente

Chi utilizza periodicamente i rapporti statistici realizzati da Google Analytics, avrà notato che periodicamente vengono eseguiti un lavori di aggiornamento dell’interfaccia di navigazione con l’aggiunta di nuove e potenti funzioni di analisi. Per un sito aziendale o professionale suggeriamo di rivolgersi a dei professionisti per sfruttare tutte le specifiche avanzate di Google Analytics!

Non aspettare, punta ora sul web, prima che lo facciano gli altri!

CHIEDI UN PREVENTIVO PER AUMENTARE IL TUO TRAFFICO

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Google cambia la SERP e il suo layout http://www.metamonline.com/google/google-cambia-la-serp-e-il-suo-layout/ http://www.metamonline.com/google/google-cambia-la-serp-e-il-suo-layout/#respond Thu, 25 Feb 2016 08:02:48 +0000 http://www.metamonline.com/?p=179 Il 19 febbraio 2016 Google ha modificato la struttura della SERP ovvero la pagina dei risultati di ricerca che si ottiene quando si esegue una ricerca nella versione desktop. Google cambia la SERP, come e perché: Viene rimossa la colonna a destra con gli annunci a pagamento di Google AdWords; Google proporrà 4 annunci a [...]

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Il 19 febbraio 2016 Google ha modificato la struttura della SERP ovvero la pagina dei risultati di ricerca che si ottiene quando si esegue una ricerca nella versione desktop.

Google cambia la SERP, come e perché:

  • Viene rimossa la colonna a destra con gli annunci a pagamento di Google AdWords;
  • Google proporrà 4 annunci a pagamento sopra la parte di ricerca organica invece dei 3 precedenti;
  • Nella parte inferiore della pagina saranno proposti altri 3 annunci a pagamento;
  • Gli annunci a pagamento di ogni pagina di SERP passano da un massimo di 11 ad un massimo di 7;
  • L’area a destra della SERP continuerà a riportare annunci di prodotto e approfondimenti.
Google cambia la serp

Nonostante molti esperti del settore fossero a conoscenza di studi da parte di Google a riguardo di possibili cambiamenti delle pagine di ricerca, per molti questi cambiamenti sono apparsi come una vera e propria rivoluzione. Mentre noi confidiamo spesso su certezze abitudinarie, Google non dà mai nulla per scontato e analizza sempre con grande scrupolo le tendenze del pubblico e studia costantemente come migliorare i propri servizi, a suo vantaggio, ovviamente.

Google cambia la SERP, cosa cambia per le persone?

Per gli utenti: la maggior parte degli utenti non noterà grande differenza perché molte ricerche continuano a riportare nell’area di destra gli annunci a pagamento con la foto dei prodotti e i pannelli di approfondimento culturale. Tuttavia l’abbassamento di una “casella” della ricerca organica in favore di un annuncio a pagamento potrebbe risultare un problema per molti utenti alla ricerca di risultati non sponsorizzati. Considerato che gli schermi utilizzati da molti utenti non consentono una visione panoramica verticale molto profonda, saranno sempre più favoriti gli annunci sponsorizzati (area “above the fold”).

Per le imprese: l’eliminazione della sidebar con gli annunci a pagamento significa che lo spazio organico diventa ancora più prezioso e visibile senza ulteriori distrazioni. C’è da immaginare in una ripresa di attenzione sulla SEO al fine di posizionare la propria attività nell’unica classifica ora disponibile.

Per gli inserzionisti: si può prevedere un aumento del costo per clic (CPC medio) per l’aumento della competizione dovuto al calo degli slot disponibili per ogni pagina. E soprattutto per ambire alle posizioni disponibili in testa al blocco della ricerca organica.

Un giudizio su questo cambiamento della SERP di Google

Se Google cambia la SERP un motivo c’è. È scontato affermare che questo sia un cambiamento fondato su una precisa strategia commerciale di Google per guadagnare di più dagli annunci sponsorizzati, Google ha determinato con lucidità e chiarezza che guadagna di più eliminando la colonna laterale di annunci a pagamento e 4 slot a pagina in favore di un annuncio in più sopra la ricerca organica. Una conclusione a cui è arrivata attraverso tracciamenti oculari, movimenti del mouse e una marea di dati statistici sui clic degli utenti.

Il mio giudizio personale è che la ricerca così strutturata è più leggibile e chiara, ma potrà “ingannare” molto meglio gli utenti più ignari. Come per tutte le cose, occorre valutare caso per caso, keyword per keyword come compare la pagina dei risultati, per parole altamente competitive e commerciali probabilmente si dovrà ricorrere massicciamente a strategie basate su Google AdWords, ma per keyword meno competitive o ricerche più specifiche “long tail keyword” avremo una SERP molto più pulita e ordinata che valorizzerà il lavoro dei SEO specialists.

Per approfondire ci sono molti articoli autorevoli:

FAQ: All About The Changes To Google’s Ad Layout On Desktop Search Results

Google kills Right Hand Side Ads: what does this mean for marketers and users?

 

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Tutti conosciamo STEVE JOBS, creatore e CEO di Apple inc., una tra le persone che più ha influenzato il pensiero e la creatività dei prodotti tecnologici dei nostri giorni. Una persona che ha avuto pregi e difetti, con un passato spesso discutibile e che ancora oggi trova tanti estimatori, ma altrettanti detrattori.

Ma da dove arriva questo genio?

Per capire una persona occorre percorrere tutta la sua vita dalle origini e conoscere la sua storia. E quale occasione migliore che farsene raccontare un pezzo proprio da Steve Jobs in persona? Il 24 febbraio del 1955, infatti, nacque Steven Paul Jobs a Green Bay nel Wisconsin da madre americana e padre siriano. Dato in adozione dalla nascita, divenne il CEO della società più innovativa del mondo nel settore tecnologico. Nel 2005 è invitato alla sua ex università della California per tenere il discorso di saluto e di omaggio ai nuovi laureati.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Discorso di Steve Jobs a Stanford (2005)

Traduzione “Stay hungry, stay foolish” di Carlotta Cerri

Steve JobsÈ per me un onore essere qui con voi, oggi, alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per essere onesto, questa è l’esperienza più vicina ad una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia riguarda l’unire i puntini.
Lasciai il Reed College dopo il primo semestre, ma continuai a frequentare in maniera ufficiosa per circa 18 mesi prima di abbandonare definitivamente. Perché mollai?

Tutto cominciò prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata e decise di darmi in adozione. Credeva fortemente che avrei dovuto essere cresciuto da persone laureate e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare alla nascita da un avvocato e da sua moglie. Quando arrivai al mondo, però, loro decisero all’ultimo minuto che preferivano una bambina. Così i miei genitori, che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?”. Loro risposero: “Certamente”. Solo dopo, mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Accettò di farlo mesi dopo, solo quando i miei genitori promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno costoso tanto quanto Stanford e tutti i risparmi dei miei genitori finirono nelle tasse universitarie. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, a spendere tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando una vita intera. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi. Era piuttosto spaventoso all’epoca, ma guardandomi indietro è stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo stesso in cui abbandonai il college, smisi di seguire i corsi che non mi entusiasmavano e cominciai invece a frequentare quelli che trovavo più interessanti.

Non fu tutto rose e fiori. Non avevo più una camera nel dormitorio ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Riportavo al negozio le bottiglie di Coca Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. E tutte le domeniche camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente l’unico buon pasto della settimana all’Hare Krishna. Adoravo tutto questo. E quello che trovai seguendo la mia curiosità e la mia intuizione risultò, solo dopo, essere senza prezzo.

Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la migliore formazione del Paese in calligrafia. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con grafie bellissime. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito il corso di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai i caratteri serif e sans serif, la differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, quello che rende eccezionale un’eccezionale stampa tipografica. Era bello, storico, artistico e raffinato in un modo che la scienza non è in grado di offrire e io ne ero completamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare un’applicazione pratica nella mia vita. Ma dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, tutto quello che avevo imparato mi tornò utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una bellissima tipografia. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi mai partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto caratteri tipografici differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non avrei mai frequentato quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità tipografiche che ora hanno. Chiaramente, quando ero al college, era impossibile unire i puntini guardando al futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardarmi indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi indietro. Dovete aver fiducia che, in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia riguarda l’amore e la perdita
Io sono stato fortunato: ho trovato molto presto quello che amo fare. Io e Woz fondammo la Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Lavorammo duramente e in 10 anni Apple, da quell’azienda fatta di noi due e un garage, si è trasformata in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima realizzavamo la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io compivo 30 anni. L’anno seguente fui licenziato. Come si fa ad essere licenziati dall’azienda che tu stesso hai creato? Facile: quando Apple divenne più grande, assunsi qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me e per il primo anno le cose andarono molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro cominciarono a divergere e alla fine arrivammo ad uno scontro. Quando questo successe, la commissione dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni, io ero fuori. E in maniera piuttosto plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era perso e io devastato.

Per alcuni mesi non seppi assolutamente che cosa fare. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me – come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Fu talmente un fallimento pubblico che presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: amavo ancora quello che avevo fatto. Ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato di un bit questo amore. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne resi conto allora, ma essere licenziato dalla Apple era stata la miglior cosa che mi potesse capitare. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT, un’altra azienda chiamata Pixar e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe poi diventata mia moglie. Pixar produsse il primo film d’animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più famoso al mondo. In un significativo susseguirsi di eventi, la Apple comprò NeXT, io ritornai alla Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è ora il cuore dell’attuale rinascita di Apple. E io e Laureen abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina molto amara, ma credo che il paziente ne avesse bisogno. Qualche volta la vita ci colpisce come un mattone in testa. Ma non perdete la fede. Sono convinto che l’unica cosa che mi trattenne dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quello che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita e l’unico modo per essere realmente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre più bello con il passare degli anni. Perciò continuate a cercare finché non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia riguarda la morte
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta era “no” per troppi giorni di fila, capivo che c’era qualcosa che doveva essere cambiato.

Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai trovato per fare le grandi scelte della mia vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutte le paure di imbarazzi o fallimenti – svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore per non cadere nella trappola di pensare che abbiamo qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

Circa un anno fa mi fu diagnosticato un cancro. Alle sette e mezzo del mattino feci la scansione che mostrava chiaramente un tumore al pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che avrei avuto si e no 3 mesi di vita. Mi dissero di andare a casa e sistemare le mie faccende (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa che dovevo prepararmi a dire ai miei figli, in pochi mesi, tutto quello che pensavo di avere ancora una vita per dire. Significa che dovevo essere sicuro che tutto fosse organizzato in modo tale che per la mia famiglia fosse il più semplice possibile. Significa che dovevo dire i miei “addii”.

Vissi con il responso di quella diagnosi per tutto il giorno. Quella sera mi fecero una biopsia, in cui ti infilano un endoscopio giù per la gola, attraverso lo stomaco fino all’intestino per inserire un ago nel pancreas e prelevare alcune cellule del tumore. Io ero sotto anestesia, ma mia moglie – che era lì – mi raccontò che quando i medici videro le cellule al microscopio iniziarono a piangere, perché avevano appena scoperto che avevo una forma di cancro molto rara e curabile con un intervento chirurgico. Mi sottoposi all’intervento chirurgico e adesso sto bene.

Quella fu la volta in cui mi avvicinai di più alla morte e spero che, per qualche decennio, sia anche l’ultima. Essendoci passato, posso parlarvi adesso con un po’ più di certezza di quando la morte era per me solo un concetto astratto.

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. Ma comunque la morte è la meta che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è come deve essere, perché molto probabilmente la morte è la più grande invenzione della vita. È l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Ora, il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico, ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete veramente. Tutto il resto è secondario.

Quando ero ragazzo esisteva una meravigliosa rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, che era una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci mise dentro tutto il suo tocco poetico. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e dell’editoria elettronica, quindi la rivista era interamente creata con macchine da scrivere, forbici e polaroid. Era una specie di Google in versione cartacea, 35 anni prima che Google fosse inventato: era idealistica, traboccante di strumenti chiari e concetti meravigliosi.

Stay hungry Stay foolish - The whole earth catalogStewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina di questo numero c’era una fotografia di una strada di campagna al mattino presto, quel tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete abbastanza avventurosi. Sotto la foto erano scritte queste parole: “Stay Hungry. Stay Foolish”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

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Dropbox: come funziona http://www.metamonline.com/news/software/dropbox-come-funziona/ http://www.metamonline.com/news/software/dropbox-come-funziona/#respond Wed, 10 Feb 2016 10:48:00 +0000 http://www.metamonline.com/?p=571 Cos'è DROPBOX e come funziona Dropbox è una piattaforma "cloud" multipiattaforma per la condivisione di file e progetti tra periferiche diverse o tra computer di un team di lavoro, una specie di chiave USB on-line. Il sistema è stato ideato da due studenti del MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 2007 e oggi conta più [...]

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Cos’è DROPBOX e come funziona

Dropbox è una piattaforma “cloud” multipiattaforma per la condivisione di file e progetti tra periferiche diverse o tra computer di un team di lavoro, una specie di chiave USB on-line. Il sistema è stato ideato da due studenti del MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 2007 e oggi conta più di 500 milioni di utenti registrati. Per capire cos’è Dropbox potete andare sul sito e consultare questa simpatica guida.

Ho cominciato ad usarlo qualche anno fa e diventa sempre più utile, penso che possa essere interessante conoscerlo. La validità del sistema è testimoniata dal fatto che i grandi colossi stanno proponendo soluzioni analoghe per i loro utenti. La Apple, dopo aver provato ad acquistare Dropbox, ha attivato il suo servizio iCloud. Anche Google ha attivato il suo cloud chiamato DRIVE. Ogni sistema cloud gratuito, ha le medesime caratteristiche: uno spazio riservato su cui salvare i propri file, la possibilità di accedere a questo spazio attraverso pc desktop, tablet e smartphone di qualunque marca e sistema operativo, è possibile accedere allo spazio cloud anche via browser web (basta ricordare le proprie credenziali), infine gli utenti hanno la possibilità di condividere singoli file o intere cartelle con alti utenti o anche con persone non iscritte.

Ogni utente ha quindi la possibilità di avere sempre con se i file più utili che possono servire in “mobilità”.

Vediamo quindi cosa offre Dropbox:

  • una riserva da 2Gb (espandibili) di spazio su un server on-line
  • un programma desktop installabile su piattaforma Windows, Mac e Linux
  • un programma mobile per iPhone, iPad, BlackBerry e Android
  • può essere gestito attraverso qualsiasi web-browser
  • è gratuito
  • prevede un programma di potenziamento a pagamento per scopi professionali
  • vari applicativi si interfacciano con Dropbox per funzioni di backup o sincronizzazione

Come funziona Dropbox

Dopo essersi registrati e aver ottenuto un’utenza è consigliabile scaricare l’applicazione da installare sul computer desktop di lavoro ed eventualmente l’app per il device mobile.

L’applicazione per computer oltre ad installare una piccola icona nel menù principale del sistema operativo, crea una cartella sul proprio PC all’interno della quale potremo creare sottocartelle e copiare files di qualunque tipo. Dropbox, d’ora in poi, la manterrà sincronizzata in tempo reale con la copia “nel cloud”. La stessa installazione nel computer dell’ufficio e nel pc di casa, permetteranno di avere un “ponte” dove salvare i dati e averli sempre disponibili, aggiornati all’ultima versione e non doverli caricare su chiavette USB o HD portatili. Questa operazione può avvenire tra diversi computer di una rete locale, un network geografico o un mix di computer e dispositivi mobili, autenticandosi sempre con lo stesso username in modo che il contenuto della cartella possa essere sempre replicato, aggiornato e raggiungibile.

Si capisce subito la comodità di questo sistema che ci dà la possibilità ovunque, anche in mobilità o da un computer presso il cliente, di accedere ad un file all’interno di questa cartella.

Lavorare in team con Dropbox

È possibile aprire sottocartelle a piacere per organizzare i contenuti e scegliere di condividere con un altro utente Dropbox la cartella in questione. Una volta condivisa una cartella con altri utenti si potrà lavorare a 4 mani sui files contenuti e operare tutti sempre sulla medesima versione comune.

Le opzioni Business a pagamento di Dropbox estendono le potenzialità di base fino ad arrivare a 1 Terabyte di spazio, 30 gg. per recuperare files eliminati per errore, e altri servizi professionali.

Integrazione con MS Office

Una delle ultime novità introdotte grazie ad un accordo con Microsoft, è la possibilità di editare i documenti di tipo Word, Excel e Power Point residenti sul cloud Dropbox, direttamente via web tramite le web-app di Microsoft Office 365.

Così come funziona Dropbox, si comportano anche gli altri sistemi Cloud. Ogni sistema cloud, (Dropbox, Apple iCloud e Google Drive) ha il suo spazio di storage e il software dedicato per la modifica dei files on-line. Se non sapete quale scegliere, fate come me, usateli tutti e tre.

 

Dropbox

 

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